"io scrivo": una di quelle frasi piccole che si portano dietro troppo. io scrivo perchè ne ho bisogno. sono grafomane, non posso farne a meno. come la droga. una di quelle cose che se non ce l'hai vai in crisi.

venerdì 22 gennaio 2010

idiota.

 ci sono un sacco di persone che ti dicono
"sei sicuro?"
"pensa bene a quello che fai, mi raccomando"
"sta attento che potresti pentirtene"
beh, io tutte queste persone le odio. perchè prima o poi finiscono per aver ragione. 
ora, tu cerchi di vivere la tua vita coerentemente dicendoti che tutte le scelte che fai, le hai fatte perchè in quel momento ne eri convinto e ci credevi. 
ok. questa è la filosofia delle persone che non vogliono avere rimpianti. io sono una di queste. che poi, ovviamente, si incazza nel momento in cui si trova a dirsi "forse non avrei dovuto farlo."
in conseguenza a questa affermazione, diventa facile pensare che chi la dice sia qualcuno che getta facilmente la spugna.
ecco, nel mio caso questo è assolutamente sbagliato. 
perchè, in realtà, io non ci arrivo mai a dire una cosa del genere. a meno che non succeda un fatto. quel fatto che ti porta darti dell'idiota quando ti guardi allo specchio.
eh, lo so. è dura. 
dal momento in cui ho deciso che potrei darmi dell'idiota guardandomi allo specchio, ho semplicemente evitato di farlo. quindi sono ancora in tempo per ricredermi.
il "fatto" che mi ha portato a desiderare di schiaffeggiarmi è questo: ho scoperto di aver intrapreso un cammino che non fa altro che complicarmi la vita, complicarmi le cose, complicarmi i procedimenti, complicarmi le idee, complicarmi i pensieri.
TUTTO è più complicato. 
io ho deciso di scrivere un romanzo.
e grazialcielo, c'è qualcuno che mi aiuta
d'accordo. fin qui tutto bene.
il problema è che il soggetto del mio romanzo è molto complicato ( "se ci fosse stato un jackpot nella presentazione dei romanzi, il tuo, alla prima lezione, si sarebbe trovato nei livelli più bassi" -ottimo-)
e il modo in cui io ho deciso di strutturare la forma è complicato ancora di più ("vedi, la prima volta che ci hai mandato quello che avevi scritto non aveva quasi niente di valido. adesso quello che non quadra è la narrazione in prima persona" -perfetto, io avevo proprio deciso di scrivere TUTTO il romanzo in prima persona-)
in realtà, sembra che alla fine quello che ho pensato sia molto originale (-almeno quello-) e che quindi è per questo che sia difficile procedere.
poi si è arrivati ad una svolta decisiva ("la terza persona è perfetta. il racconto che hai scritto è bellissimo, io non ne cambierei una virgola..." - *_*- "...tranne le ultime due righe" - U_U -).
ma proprio in quel momento ho capito che tutti i miei sogni di gloria erano andati in fumo ("devi decidere come procedere però, perchè la prima persona che hai usato non è credibile" "lo so, ma poi che faccio, giro tutto in terza persona? a me sembra proprio una cagata" -questo l'ho detto sul serio-)
il consiglio finale è stato che, probabilmente, dovrei ricominciare tutto daccapo con la forma giusta ("che poi esistono anche più versioni di un romanzo, magari ne scrivi una come ti riesce più facile, poi fai sempre in tempo a cambiarla" -si, e poi passo direttamente al suicidio-).
ricominciare daccapo per la terza volta. mioddio.
....
bene. ci sono diverse probabiltià che potrei schiaffeggiarmi domani mattina. da sola. davanti allo specchio. 

questo perchè non ho nessuna intenzione di mollare.

idiota.

2 commenti:

  1. Ma noooooo Melina guarda che è davvero così! I romanzi si scrivono e si riscrivono e si limano e si rileggono! Finché non lo vomiti e non lo vuoi più vedere dovrai continuare a soffrire così!! XDDD Ma avrai sempre tutto il mio ammore <3

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  2. anche io ti ammoro profondamente.
    grazie per l'incoraggio.
    sto impazzendoci >_<
    ma ce la faròòòò!!

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