"io scrivo": una di quelle frasi piccole che si portano dietro troppo. io scrivo perchè ne ho bisogno. sono grafomane, non posso farne a meno. come la droga. una di quelle cose che se non ce l'hai vai in crisi.

giovedì 28 ottobre 2010

dieci cose che A VOLTE sono MEGLIO di...

ok. 
il post precedente era...UNA BURLA! 
già perchè le divagazioni mi hanno portata da un'altra parte che non avevo calcolato, ma siccome era carino, allora ho continuato a scrivere! :D 
evviva!
bene. 
quello di cui volevo parlare in realtà, era un'altra cosa.
e in queste cose c'era incluso anche il mio piumino (protagonista assoluto della mia vita ultimamente. è proprio amore.)
volevo parlare di quelle cose che, quando le fai, quando ce le hai, dici che sono meglio di...meglio di...di quella cosa lì, ecco.
non avete capito?
quella cosa che è la cosa più bella del mondo, secondo me. 
quella cosa che di meglio non ce n'è nella vita.
quella cosa che tante volte si dice "vorrei morire così".
quella cosa. 
quella.
quella che comprende due corpi che si fondono insieme in uno e il risultato è...beh, è bello. 
non c'è altra parola per definirlo.
anzi, si, c'è. io direi: esplosivo. 
ecco. è la parola adatta.
non avete ancora capito?
va bene. devo essere greve.
e allora sarò greve. 
perchè tanto a che serve stare qui a fare ricamini?
parlamo come magnamo.
allora, volevo parlare di quelle cose che quando ti succedono dici che...sono...MEGLIO DI UNA SCOPATA. 
ecco. 
l'ho detto.
ma so che voi siete tutti bambini grandi e non vi sconvolgerete. 
indi, passiamo a elencarle.
dieci cose che per me, certe volte, sono meglio di una scopata.
premesso che, la maggior parte del tempo, credo che meglio di una scopata non ci sia praticamente niente. perchè se questa è fatta bene e vale, beh dai, sul serio: c'è qualcosa di meglio? (e non fate le facce scandalizzate. guardate che vi vedo. ma lo so che sotto sotto la pensate come me. essù. siate sinceri con voi stessi. fatevi un favore. tanto se credete che sono una pervertita, non fate altro che divertirmi! :P)
ok. 
facciamo i seri e passiamo alla nostra classifica. 

POSIZIONE N° 10
i momenti in cui ti rendi conto che avevi hai e hai sempre avuto ragione. 
quelli in cui la persona che ti criticava o che ti dava torto, dopo aver fatto tutte le 1600 cose che si potevano fare per evitare la soluzione che avevi dato tu, si gira, con lo sguardo da cane bastonato, e ti dice: «mi sa che avevi ragione tu»
AAAHHHH!!!! 

POSIZIONE N°9 
ricevere dei soldi in regalo, o trovarne. 
bello. 
sono quelli i momenti in cui dici: ci posso fare quello che voglio! 
sono materialista? 
ebbene si, lo sono.
vi ho deluso?
non importa! 
muhuhuhuhuahahahahah!   

POSIZIONE N° 8
la musica.
la musica che mi piace e che amo ascoltare.
ultimamente, in particolare questo effetto me lo fa la musica di Michael Jackson. 
si, lo so. sono malata.
(e ho la stessa malattia per le serie televisive. salvatemi! ma non da Michael Jackson, quella è una bella malattia! :D)
è complicato da spiegare, chi ama la musica sa di cosa parlo.
a volte è un salvagente in mezzo alla tempesta.
altre volte è la compagnia giusta nel silenzio che risucchia.
altre ancora è una carezza e una coccola.
altre è ciò che porta pace.
altre è semplicemente ciò di cui c'era bisogno. ciò che serviva e mancava.  
semplicemente essenziale. :) 
   
POSIZIONE N°7
rivedere persone a cui vuoi bene che non vedi da tanto tempo e passarci del tempo.
o fondamentalmente: divertirmici insieme.   
  
POSIZIONE N°6
l'odore di un libro nuovo.
aprire un libro nuovo.
prendere in mano quel libro nuovo -che ti piace- e realizzare che è TUO. e lo sarà per sempre.*-*
quasi quasi mi commuovo.  
 
POSIZIONE N°5
andare al cinema o a teatro gratis (ovvero: senza pagare di tasca propria) e vedere un bello spettacolo.
non so voi, ma io esco da lì così soddisfatta (soprattutto quando vado a teatro), che quasi quasi penso che non avrei bisogno di nient'altro nella vita. 


POSIZIONE N°4 
un bagno caldo e profumato pieno di schiuma.
tu ti infili là dentro e devi solo rilassarti. basta. non fare nient'altro. 
e vi pare una cosa da sottovalutare? 
non so se avete presente la sensazione dell'acqua calda al punto giusto all'impatto con la pelle. 
ecco, quella. 
vi siete risposti da soli.  

ed eccoci qua. siamo arrivati al podio!
pronti?
VIA! 


POSIZIONE N°3
la mousse di cioccolato al latte con la panna e i biscottini.
occielo cielissimo cielo. 
morbida, spumosa, buoooonaaaaa!
secondo me il cioccolato è un ottimo surrogato del sesso. 
quindi al posto di questa potrei metterci anche la mia torta al cioccolato, o una crepe con la nutella.  
basta stare attenti a non abusarne, altrimenti si rimane destinati ad attaccarsi al surrogato per sempre. 
i dolci sono importanti perchè fanno bene all'anima, ma senza esagerare.
(ma shhhh! non lo dite a nessuno: anche il sesso lo è. e con quello potete esagerare un pochino di più :P)

POSIZIONE N°2 
ballare. 
non ho mai provato, in vita mia, una sensazione simile. è indescrivibile.  
io danzo da 11 anni, e ogni volta che finisco una lezione esco fuori e mi guardo attorno, e ho la strana e bellissima percezione che il mondo sia un posto meraviglioso. dura poco, ma anche gli orgasmi non durano per sempre. :P
purtroppo, chi non l'ha mai fatto non può capire come mi sento.
e vorrei tanto, a volte, che potessero provarlo tutti.  
il mondo sarebbe davvero un posto migliore. 

ed ora....
che rullino i tamburi
che squillino le trombe
che battano le mani
che urlino le galline, le oche e le signorine stupide...
siamo giunti al posto più atteso della classificaaaaaa!! 
 
POSIZIONE N° 1
si, è proprio LUI! 
il piumino che ti fa le coccole. 
quando fa freddo, fuori c'è vento, piove, nevica, gela, e tu non metteresti il naso fuori di casa nemmeno a pagamento, quando non c'è niente al mondo che ti scalda perchè dentro sei un ghiacciolo, quando ti senti solo, sfinito, privo di qualcuno che ti dia conforto...che cosa c'è di meglio del piumino?
insomma, tu ti metti là sotto ed è tutto così morbido, e caldo, e soffice, e comodo...e ti rilassi. io mi sento risucchiata. mi sento così risucchiata che passerei metà della giornata sotto a quella coltre meravigliosa a cucciolare, dopo averci dormito la notte, ovviamente. 
io vorrei poterlo usare anche d'estate! 
(quanto sono pigra!) 
  

 
 

mercoledì 27 ottobre 2010

Amare un piumino, si può. ovvero: guerra aperta al freddo!

sotto la coltre insonorizzata, ovattata e calduccia del mio piumino, qualche sera fa, qualcuno mi ha dato l'ispirazione per questo nuovo, inutilissimo e super disimpegnato blog. 
si perchè, giunge il freddo, che è una delle cose che odio di più al mondo (vedi: cose che odio di più al mondo in questo periodo della mia vita), e io cerco di combatterlo in ogni modo possibile ed immaginabile.
ad esempio, l'anno scorso ho comprato un giubbino che potrei usare, credo, con le temperature che ci sono nell'artica Russia. 
pochi giorni fa ho ricomprato i miei stivali EMU, quelli con la lana merino dentro. gli altri li avevo fatti durare due anni e si sono spanati, ne avevo proprio bisogno. e li ho presi. e con quelli non passa un filo d'aria. poco ma sicuro. (e non pensate che mi puzzino i piedi, a me non puzzano i piedi. giuro!)
sto per farmi la sciarpa di pail più lunga, più larga e più cicciona che esista al mondo...voglio proprio vedere se da lì il freddo entra.
ho comprato le calzamaglie da mettere sotto ai jeans, in caso gli EMU non bastassero.
e per tutti quelli che credono che io non stia molto bene, per quanto riguarda il mio fisico, non è ancora finita!
già, perchè, per combattere il freddo, c'è bisogno di un'altra cosa. 
fondamentale. 
perchè il freddo non va combattuto solo fuori, ma anche dentro casa. 
a parte i riscaldamenti, che sono sottointesi. 
sto parlando di una cosa goduriosa e morbidosa, che ti coccola anche se non è una persona.
sto parlando del mio PIUMINO D'OCA. quello che si mette sul letto e si usa senza lenzuola, ma col sacco. quello che, per capirsi, vendono da IKEA.  
quello che usano gli svedesi. (e non solo) 
ma che ovviamente mia mamma non ha potuto comprare lì come tutte le persone normali, ma ha dovuto prenderne uno che diceva lei, nel negozio che diceva lei, spendendo più soldi (e credendo di spenderne meno, come diceva lei), dopo avermi comprato altre due coperte che diceva lei e aver scoperto che, con entrambe le coperte che diceva lei, io avevo ancora bisogno di un plaid di supplemento perchè avevo ancora freddo e aver speso (al contrario di come diceva lei) un sacco di soldi in più. 
fortuna che al terzo tentativo, abbiamo fatto centro.
anche se non ha ancora capito che, come dice lei, è sbagliato, perchè il piumino di IKEA è ancora più caldo e io sono costretta a dormirci col pigiama di cotone, mentre con quello che mi ha comprato lei ci dormo col pigiama di pail. (che ho scritto due volte e non sono sicura si scriva così.)
vi rendete conto di come io possa sentirmi vicina ad Harry Potter in momenti come questi (vedi il post: i mille motivi per cui J K Rowling odia il suo personaggio Harry Potter)? 
sono destinata a vivere una vita in cui nessuno crede MAI a quello che dico, in cui tutti credono che sia meglio come dicono loro, in cui tutti ascoltano gli altri anche se dicono la stessa cosa che ho detto io, in cui io mi accorgo prima delle cose e nessuno mi sente!
giuro!
e non sto facendo AFFATTO del vittimismo.  
allora. 
parliamone. 
tanto tempo fa successe questo. 
io: «mamma, per la mia camera credo sia meglio comprare il letto a soppalco, così è grande ed ottimizza gli spazi, la libreria, una scrivania piccola e una poltroncina»
madreh: «ma il letto a soppalco è brutto ed è difficile da rifare, prendiamo un letto a una piazza, per la scrivania ci facciamo fare un piano da zio che fa il falegname perchè dobbiamo mettere le credenze che ci avanzano e che avevamo fatto fare prima e per i libri mettiamo le mensole, tanto, quanti libri avrai mai?»
risultato? 
io ho una camera che è un buco, 3 metri per 2, nemmeno, e ce l'ho ingombrata da un piano di merda (permettetemi il francesismo) che deve essere per forza stretto e sopra non c'entra niente, non ho cassetti, ho dovuto cambiare due letti e abbiamo dovuto mettere quello che si chiude e ODIO ODIO ODIO le mensole, che non contengono tutti i miei libri e quelli che avanzano li devo tenere ad ammuffire in soffitta. 
madreh, dopo aver guardato la sua opera di idiozia, nel tempo che fu, disse poi: «mi sa che avevi ragione tu.»
fuck. 
e non vi dico le volte in cui questo mi capita col mio fidanzato. 
ma ho divagato, come al solito.
stavo parlando del fatto che ho dei problemi seri col freddo.
e che probabilmente ho dei seri problemi a livello personale e fisico perchè, una persona normale non lo sentirebbe così tanto. 
se pensate che quello che indosso per uscire al clou del freddo è:
SOPRA 
1- canottiera di lana
2- canotta di cotone
3- maglietta
4- felpa o maglione (rigorosamente in lana)
SOTTO
1-calzamaglie
2-calzini
3-stivali di lana merino
IN PIU'
1-giubbino stile omino michelin
2-megasciarpona che copra orecchie, naso e bocca, e possibilmente arrivi sulle spalle
3-guanti
e a volte mi lamento che ho freddo.
e quelli intorno a me mi odiano. 
se questo non è stare male, lascio a voi il giudizio.
se potessi vivrei tutta la vita sotto al piumino. d'inverno però.
si, ti amo amore mio!  
 
  

martedì 19 ottobre 2010

10 cose che, al momento, odio di più.

ogni tanto, rifletto sul fatto che ci sono un sacco, ma veramente TANTE cose che odio. 
si, ok. è vero.
questo determina probabilmente il fatto che, classicamente, come tutte le donne, conservo in me una alta percentuale di sembianza da yoghurt, ovvero: di acidità. 
ma a me piace consolarmi col fatto che sono una donna fuori dal comune e che questo in realtà vuol dire non che sono acida, ma che sono ipercritica.
il che significa che io, come persona, penso molto e quindi uso il cervello. questo viene di conseguenza.
e dopo aver constatato il mio profondo narcisismo e la mia grossa egomania, non posso fare a meno di dirmi che è bene che sia così.
avere un'alta stima di sè aiuta nella vita. 
quindi, dopo una serie (che potrebbe –ATTENZIONE!– essere infinita se solo volessi) di congetture, posso passare al nocciolo della questione.
evitando ovviamente la mia sindrome del collegamento folle che porterebbe il lettore, esclusivamente a disorientarsi senza capire di che cosa io stia realmente parlando, mi accingo a trattare l'argomento. 
come ho già detto: ci sono veramente un fottio di cose che odio. 
ma ci sono cose che, a periodi, odio più delle altre. oppure che odio per un periodo e non odiavo prima. 
quindi ho deciso, semplicemente per dar sfogo alla mia irrequietezza e alla mia follia momentanee, ben giustificate poi, perchè il periodo non è per niente facile (e sticcazzi! direte voi, e avete ragione! vi rispondo io), di fare una classifica delle 10 cose che odio di più in questo periodo.
ossia delle 10 cose più fastidiose, pruriginose, antipatiche, irritanti e innervosenti che mi perseguitando in questo particolare momento della mia vita.
che non è per niente facile.
come avevo già detto.
appunto. 
BENE! cominciamo!

alla posizione n° 10 troviamo
- "quanti anni compi? 25? eddai! di che ti lamenti?! sei ancora così giovane!!"
 NO! assolutissimamente e categoricamente: NO!! 
prima cosa: io mi lamento come e quanto voglio, di quello che mi pare e se mi pare. 
secondo: parliamone. arrivi a 25 anni che ti stai laureando (e avresti dovuto farlo a 24, ma va bene). ok, lo stai facendo per la seconda volta, ma...vogliamo considerare il fatto che dopo l'università c'è il BARATRO? il nulla totale, la morte, una voragine gigantesca che cerca di prenderti con sè e di risucchiarti.
e questa voragine si chiama: "e adesso che facciooooooooo???"
perciò ti ritrovi a 25 anni -e quindi pericolosamente vicino ai 30- con in mano un pezzo di carta e mezzo, che non servono a niente se non a nettartici il beato deretano, una prospettiva di futuro tutt'altro che rosea, la convivenza -ancora- coi genitori, nessun lavoro e niente in mano. 
e io non dovrei lamentarmi? 
pensateci. 

alla posizione n° 9 troviamo
- "ma tu, che vuoi fare da grande?"
"beh a parte il fatto che sono già grande..."
"va beh, ma ce l'avrai dei progetti!"
"beh, ovvio"
"e che vuoi fare?"
"l'assistente al doppiaggio."
"come l'assistente al doppiaggio? (con annessa faccia delusa e testolina che va a destra e sinistra) ma tu potresti puntare più in alto! qual'è il tuo sogno?"
"beh, io vorrei fare la scrittrice ma..."
"e allora? stai ancora qui a pensarci?" 
perfetto. 
io credevo di aver a che fare con persone intelligenti a volte. 
ma forse ero troppo ottimista credendo che nel mondo ce ne fossero così tante. 
promemoria per me: ce ne sono molte meno di quanto pensi. 
perfetto, detto questo, io ti risponerei anche: maccheccazzovoi? che, tradotto dal mio dialetto significa: ma perchè non ti fai gli affaracci tuoi e mi lasci in pace? :)
però sono una persona educata. 
ottimo. 
allora. 
intanto non mi conosci. non sai chi sono. non sai cosa voglio veramente dalla vita. 
e nel momento in cui io, finalmente, sono riuscita a capirlo, tu mi smonti così? non te lo puoi permettere. 
voglio dire: ma il mio sogno poteva pure essere quello di fare la netturbina (senza nulla togliere alla categoria che rispetto profondamente), ma a te, che te frega? 
chi sei tu per dirmi quello che devo fare IO della MIA vita?
mi conosci? 
e poi, parliamoci chiaro: è INDUBBIO il fatto che io inseguirò i miei sogni e che, finchè posso, ce la metterò tutta per realizzarli...ma non credi anche tu che io abbia bisogno di partire da una base che mi garantisca, se non altro, di mangiare ogni giorno?
ma io dico: è così difficile arrivarci? 
a quanto pare si...

alla posizione n° 8 troviamo
- "ma che sbocchi ti da il DAMS"
"eh, tanti"
"del tipo?"
"del tipo il lavoro nel campo dello spettacolo lo puoi fare tutto"
"del tipo?"
ma insomma, ma devo stare qui per forza a spiegarti tutto?
oppure lo fai apposta per sminuire la facoltà che ho scelto di fare?
indubbiamente sei simpatico. 
ma non venire a chiedere a me che sbocchi ti da il DAMS, c'è un sito internet bellissimo dove puoi andare a vedere tu stesso come funziona. 
ecco, promemoria per le persone che fanno queste domande ai laureandi: 
-in primis: mai, e dico: MAI dare per scontato che i laureandi in un certo tipo di facoltà abbiano deciso di svolgere il lavoro a cui li porterà la loro laurea.  
-in secundis: non fate questo genere di domande. perchè per i laureandi viene tradotto come un INFIERIRE sulla loro condizione di precarietà che li accompagnerà forse per il resto della loro vita. volete sapere che sbocchi ha un'università? guardatelo da soli. 

alla posizione n°7 troviamo
-"ma in che cos'è che ti laurei?"
"teatro"
"teatro in che senso?"
"nel senso di teatro"
"si vabbè, ma nel teatro ci sono un sacco di ambiti, tu per quale hai studiato?"
allora, vorrei che tutti voi capiste che le università statali, perlomeno per quanto riguarda le materie umanistiche e perlomeno per quello che ho capito io, non sono così specifiche come voi profani pensate.
tutti noi lo vorremmo, ma non è così.
quindi, se io ti dico che studio teatro, vuol dire che ho studiato TUTTO il teatro. e che mi laureo in teatro. TUTTO il teatro.
se ci fosse stato qualcosa di più specifico, ti avrei detto: drammaturgia, oppure regia, oppure recitazione. 
per questo esistono le accademie.
le accademie costano un sacco di soldi e hanno posti limitati.
e la maggior parte delle volte all'accademia ci si DIPLOMA, non ci si laurea.
tutto chiaro?
bene. 
io ho studiato TEATRO, ok? TE-A-TRO. T E A T R O.

alla posizione n°6 troviamo
-"ma tu hai lavorato a teatro, no?"
"si, certo."
"perchè non fai l'attrice?"
oddio. 
ma non sentite anche quando la ripetete, quanto è incredibilmente stupida questa domanda?
ma insomma, ma perchè chiunque lavori nel teatro dovrebbe voler fare l'attore?
ma non lo sapete quante cose si possono fare?
cielo.
io nel teatro ho fatto veramente di tutto. o quasi. 
per il mondo intero il teatro è recitazione, e basta.
quanta ignoranza. 

alla posizione n°5 troviamo
-"insomma hai finito."
"si"
"e non sei contenta?"
"no."
"ma come?"
così. non sono contenta.
io vorrei continuare a studiare ancora, vorrei fare la ricercatrice. 
ma devo mettermi a spiegare ANCHE perchè non è possibile questo?

alla posizione n°4 troviamo
-"ma perchè ti lamenti tanto del tuo uomo e non lo lasci mai?"
ma non avete mai pensato che, forse, è perchè lo amo?
non ho mai sentito una donna sulla faccia della terra che non si lamenti MAI del suo uomo. non esiste. in nessun universo.
e siccome siamo esseri profondamente imperfetti, è bene che riusciamo a sfogarci almeno così. 
si, va bene, lui non sarà certo questo stinco di santo. 
è un musicista, è egocentrico, è egoista, è distratto, non sa concentrarsi su più di una cosa alla volta e molte volte questa cosa non sono io, si perde dietro alle stronzate. 
ma c'è anche questo: è premuroso, è gentile, è buono, sa parlare con me, mi racconta tutto, cucina bene, ha sempre voglia di risolvere i problemi tra noi, è bravo in molte cose...
non è certo da buttare.
e chiunque deve stare certo che nel momento in cui mi accorgerò che le cose non andranno, troverò il coraggio di troncare. 
anche se il solo pensiero mi fa un male cane.  

ed ora
rullo di tamburiiiii
il PODIO!

alla posizione n°3 troviamo
-stai finendo di scrivere la tesi e improvvisamente la tua applicazione di Word decide di non funzionare più e che puoi solo, ed esclusivamente, salvare. 
giurosuquantohodipiùcaro che se mi va in fumo il lavoro di mesi, io butto il mac dalla finestra.
Whitey, la mamma ti vuole bene, ma tu dovresti comportarti un po' meglio. 

alla posizione n°2 troviamo
-"ma perchè non smetti di fumare se ti fumi una sola sigaretta al giorno e a volte non fumi nemmeno?"
si, lo so che fumare fa male....
ma ammetto qui e non lo nego, che a me fumare PIACE. ok? 
e se mi piace, perchè dovrei voler smettere?
è terribile, va bene. 
ma perchè dovrei volermi togliere anche quella misera sigaretta che mi fumo in un giorno?
sarò anche libera di farmi del male come più mi piace, o no?

e....al PRIMO postooooo troviamo....
-"MA FRANCO??"
ODIOO
io odio, odio, odio, odio voi che mi fate sempre questa sola ed unica domanda.
Franco non è la mia coda e io non sono la sua ombra.
Franco non è un prolungamento del mio corpo.
Franco -ahimè- non vive insieme a me, quindi posso anche permettermi di non sapere dove sia.
Franco non è un'entità simbiotica che vive attaccata al mio corpo e, per questo se non c'è, non è strano.
Franco non è qualcosa che deve viaggiare obbligatoriamente con me. 
no.
niente di tutto questo.
egli ha una sua vita indipendente, COMPLETAMENTE indipendente dalla mia.
e allora, ve lo chiedo PERFAVORE.
sono stressata, stremata da questa storia.
se mi vedete sguarnita del mio fidanzato, magari potrebbe essere perchè abbiamo litigato, o magari no.  
ma vi prego, vi supplico: se mi vedete e vi viene in mente Franco e decidete di omettere il mio stato di salute e di escludere dalla vostra vita la mia presenza, fatelo pure.
ma non fatemelo presente.  
e ve lo chiedo perfavore: se volete sapere di Franco, CHIEDETELO A LUI.
avete tutti i suoi contatti, CHIAMATELO. 
cazzo.  


with love :) 
 


 
 

venerdì 8 ottobre 2010

i mille motivi per cui J.K. Rowling odia il suo personaggio HARRY POTTER

c'è sicuramente un'altra cosa di cui molti di voi non si sono mai resi conto. 
io invece, che sono una ragazza sensibile, ci ho pensato eccome. 
mentre voi, insensibili e menefreghisti no. 
ecco.
il problema è questo: J.K. Rowling odia Harry Potter. 
spiego: per chi non lo sapesse, la Rowling è la scrittrice della fortunatissima saga di Harry Potter, che io peraltro amo con tutto il mio cuore e la mia anima e ogni fibra minuscola del mio corpo. 
poi, sia ben chiaro: Johanne Kay Rowling è il mio idolo in assoluto. 
insomma, è un genio.
è riuscita ad inventarsi un mondo a parte, un mondo assurdo che esisterebbe in concomitanza col nostro, senza che nessuno di noi se ne sia accorto. 
ha dato vita al sogno segreto e più desiderato di ogni bambino: ha fatto sì che la magia esistesse. 
ha inventato incantesimi, storie di famiglie, dinastie, una scuola di magia, una guerra...ha inventato cose epiche, incredibili. 
cavolo, se c'è qualcuno che ha del talento, quella è lei sicuramente. e ne ha da VENDERE. 
in parole povere, è la donna che io vorrei diventare. 
ma, al di là di questo, c'è un problema di fondo.
si, perchè la mia amata JK odia la sua creatura, il suo figlio di carta, la sua miniera d'oro. 
JK odia Harry. 
gli ha fatto di tutto. qualsiasi cosa negativa sia possibile e immaginabile, Harry l'ha subita.
è per questo che non si può non amare Harry Potter. 
voglio dire, va bene che me lo hanno ripetuto mille volte al corso di scrittura, che ai personaggi va voluto male, perchè così il lettore soffre con loro e si immedesima.
ma così tanto, a me a un certo punto ha cominciato a farmi quasi pena, povero Harry!

*attenzione: questa parte del blog contiene degli SPOILERS, quindi, a chi di voi non conoscesse la storia e fosse interessato a conoscerla per  conto proprio, consiglio di non leggere e farlo in un secondo momento, quando sarete pronti e documentati al punto giusto*

partiamo dall'inizio: a un anno di vita, Harry Potter perde la sua famiglia. mamma e papà muoiono per via di uno stronzo mago cattivo del cazzo che decide deliberatamente di farli fuori, uno dopo l'altro. 
e fin qui, direte voi, niente di troppo strano.
aspettate. il bello deve ancora venire. 
il povero Harry viene sbattuto nella casa degli zii per i primi 11 miserrimi anni della sua vita. in questi anni subisce soprusi da parte del cugino geloso, ciccione e viziato; viene trattato come uno schiavo;  considerato alla stregua di un topo di fogna dagli zii, che non lo amano nemmeno un po', ma meno di zero; vive in un sottoscala; non ha vestiti propri ma è costretto a indossare quelli smessi del cugino, che tra l'altro gli vanno anche grandi; non ha amici perchè è un bambino strano; subisce soprusi da parte dei bulli; non ha giocattoli ma, soprattutto, per 11 e dico: UNDICI anni della sua vita, nessuno al mondo gli rivela che lui è un mago, e che può fare MAGIE. 
cazzo! ma vi rendete conto? NESSUNO. 
io mi sarei incazzata a morte. 

andiamo avanti. 
all'undicesimo anno di vita, viene a scoprire, grazie a uno sconosciuto che non aveva mai visto prima e di cui non conosceva minimamente l'esistenza, che può fare magie, che esistono i maghi e anche una scuola dove c'è gente come lui, che gli zii l'hanno sempre ingannato e che i genitori, in realtà, non sono morti in un incidente d'auto, bensì ammazzati dallo stronzo mago cattivo che aveva deliberatamente deciso di farli fuori solo perchè loro si rifiutavano di seguirlo. 
non solo. ma viene anche a sapere che lui è il famoso "bambino sopravvissuto" di cui tutti parlano, e che quindi nel mondo dei maghi è una celebrità, e che avrebbe potuto avere un'infanzia molto più felice, ma non gliene è stata data la possibilità.
ok. tutto chiaro, no?
perfetto. 
perchè siamo solo all'inizio.

a scuola incontra un altro bullo che gli rompe le palle, perchè, essendo figlio di uno dei cattivi alleati col mago stronzo e cattivo, ha deciso di odiarlo deliberatamente, senza passare dal via. questo gli fa vedere i sorci verdi, anche se -per fortuna- lui sa comunque come difendersi. 
gli viene affidato, seppur inconsapevolmente e involontariamente, per anni, il compito di salvare la scuola dai vari mostri, magie cattive, cose terrorifiche che il mago cattivo e stronzo cerca di scatenargli contro nel corso del tempo per farlo fuori, in quanto lui è l'unico motivo che gli impedisce di conquistare il mondo.
risultato: Harry Potter rischia la pelle ogni santissimo anno di scuola. 
bene.

la cosa bellissima è che comincia a vedersi morire davanti gente fin da ragazzino, quando ancora nessun adolescente al mondo sarebbe pronto per certe cose, neanche a pensarci lontanamente. 
per cominciare gli ammazzano un compagno di scuola davanti agli occhi, ed è proprio lui a dover riportare il corpo del poveretto al padre. 
poi gli muoiono davanti un sacco di persone tra cui due dei pochissimi adulti che gli hanno voluto veramente bene durante la sua miserevole vita. 
più una serie di amici e persone a cui si affeziona. tutti e dico: TUTTI davanti alla sua faccia. 
Harry Potter è un ragazzo traumato dalla vita. che avrebbe bisogno di anni e anni di psicanalisi per riprendersi. 
ma niente di tutto questo. 
lui rimane calmo, tranquillo e integro. senza impazzire nè diventare un serial killer. 

parliamo degli affetti.
Harry Potter si innamora. 
la prima volta di una graziosa cinesina.
che inizialmente non ci sta perchè è fidanzata con un altro.
e successivamente non ci sta perchè è troppo depressa dato che quell'altro è morto. (vedi: il compagno di scuola che gli ammazzano davanti agli occhi).
a un certo punto, poi, le ragazze cominciano ad andargli addosso perchè è popolare, anche se in realtà non gliene frega niente di lui. 
fottute groupies. 
poi si innamora per la seconda volta.
della sorella del suo migliore amico.
già così non è facile. ma c'è un ulteriore livello di difficoltà!
si perchè la roscia bellissima in questione, all'inzio sta con un altro e lui rimane come un fesso. 
poi.

Harry Potter ha due figure di riferimento, che non sono i genitori.
perchè ovviamente sono morti.
uno è il preside della scuola.
un'altro è il suo padrino. 
il suo padrino non è potuto stare con lui perchè l'avevano messo in galera per errore e quindi per il primi 14 anni della sua vita, Harry non conosce neanche l'esistenza di questo. credendolo anche un cattivaccio alleato col mago cattivo e stronzo. 
ma non solo!
perchè il povero padrino viene ucciso solo un anno (o un paio di anni) dopo che Harry l'ha conosciuto. nemmeno il tempo di affezionarcisi. e nemmeno il tempo di stare insieme. 
Cazzo. 
il preside.
essendo il preside non può certo star sempre dietro a lui. quindi gli concede pochissimo tempo. ma Harry lo stima moltissimo.
poi, un bel giorno, Harry si ritrova a doverlo a aiutare a farsi del male e, poco dopo, assiste alla sua morte. il suo assassinio dritto davanti ai suoi occhi, senza poter fare niente. 
credete che sia tutto?
certo, sognate pure. 
perchè non ho ancora parlato della parte peggiore.
la parte peggiore in assoluto.

Harry Potter è un'emarginato.
per un solo, unico e devastante motivo: nessuno, e attenzione, NESSUNO, 
crede. 
mai. 
a quello. 
che dice. 
esempi pratici?
-Harry Potter dice che Voldemort (lo stronzo mago cattivo) è tornato, e l'ha visto coi suoi occhi! risposta: macchè! mente! vuole solo attirare l'attenzione su di sè.
finale: Voldemort è tornato per davvero e sparge terrore per il mondo dei maghi. ma ormai è tardi e bisogna agire in extremis. 
-Harry Potter dice che siamo tutti in pericolo.
risposta: macchè! mente! nessuno di noi è in pericolo. 
finale: muore un sacco di gente. ma ormai era troppo tardi per salvarli. 
-Harry Potter dice che bisogna fare le cose in un certo modo, perchè lui lo sa.
risposta: macchè! non è così, lui è solo un ragazzino.
finale: il modo giusto era quello che aveva detto Harry. 
-Harry Potter dice che gli hanno scagliato contro dei dissennatori. 
risposta: potremmo incarcerarti perchè hai usato la magia prima della maggiore età fuori dalla scuola.
finale: la rivolta dei dissennatori mandati da Voldemort. 
-Harry Potter dice che le carrozze sono tirate da strani animali invisibili. 
risposta: macchè! le carrozze si tirano da sole!
finale: gli animali aiutano nella guerra contro Voldemort. 
-Harry Potter dice che non è stato lui a mettere il suo nome nel calice di fuoco.
risposta: macchè! l'ha fatto apposta, per farsi notare!
finale: è Voldemort, che ammazza un suo compagno. 
...
e ce ne sono molte altre ancora.
non credo di dover continuare.
mi sono già fatta abbastanza del male.  

ecco perchè amo tanto tanto tanto Harry Potter. lui è un derelitto, e noi dobbiamo aiutarlo.
sei fantastico, Harry.  

 

giovedì 7 ottobre 2010

l'ignobile esistenza di un SUPEREROE

io non so se ve ne siete mai resi conto.
ma non avete mai immaginato quanto sia complicata la vita di un supereroe?
sono persone con un sacco di problemi.
intanto, sono dei casi umani non da poco.


ad esempio:
1-Superman non ha più i genitori ed è immigrato, adottato e disadattato. non può vivere normalmente perchè la sua natura spaventerebbe la gente. questo determina un certo razzismo che potrebbe nascere nei suoi confronti, il quale lo porta a nascondersi in maniera paranoica e spasmodica.
2-Spiderman non ha più i genitori, vive con gli zii, uno dei quali muore immediatamente, non ha amici, la sua donna è sempre in pericolo e quindi lui è in continua paranoia di doverla proteggere dai cattivi. il suo migliore amico gli si rivolta contro quando scopre che lui ha ucciso suo padre che era più pazzo del figlio. nonostante salvi la gente, non si capisce mai se la gente si fidi o meno di lui per via delle voci sul suo conto (messe in giro dal suo datore di lavoro, tra l'altro)
3-Batman non ha più i genitori, che gli sono stati uccisi davanti agli occhi. è stato cresciuto da un maggiordomo che, sebbene sia intelligente e fantastico, non gli ha saputo, nè potuto, dare l'affetto di una vera famiglia per via del rispetto che gli impone la sua inglesitudine nei confronti dei suoi datori di lavoro. è solo, solissimo, e non può legarsi a nessuno dato che è impegnato nella sua lotta contro il crimine, che gli risucchia completamente la vita. ha le fobie, è depresso e anche un bel po' misogino. e inoltre ha difficoltà a fidarsi di chiunque o di qualsiasi cosa.
4-Wolverine non sa da quanto tempo è vivo, non sa se ha o meno una famiglia, non sa da dove viene. gli hanno impiantato una roba nelle ossa senza che lui lo sapesse o lo volesse, facendogli un male cane. l'hanno usato come cavia. è bistrattato perchè, essendo un x-man (e quindi un mutante) è uno strano, diverso, e quindi molti sono razzisti nei suoi confronti. l'unica donna di cui riesce a innamorarsi prima muore, poi risuscita e diventa cattivissima, e quindi è costretto ad ammazzarla di nuovo. vive solo e isolato finchè non incontra gli altri x-men ma non riesce comunque a integrarsi bene nel gruppo.


e questi sono SOLO ALCUNI esempi.


ADESSO: dopo tutti questi problemi di
-paranoia
-fobie
-solitudine
-depressione
-razzismo
-mancanza delle figure genitoriali
-eccetera eccetera eccetera...
voi credete ancora che essere un supereroe sia fico?


vogliamo parlare dell'amore?
bene, parliamone.
come ho già detto: la maggior parte dei supereroi non può avere una donna perchè rischia, nella stragrande maggioranza dei casi, che il supercattivo di turno, si accorga di lei e decida di farle del male per far soffrire il partner in questione.
quindi i casi sono due
a) o sono superimparanoiati per cercare di proteggere l'umanità intera e poi la propria donna, ma col doppio dell'impegno
b) oppure decidono deliberatamente di star soli per altruismo: in modo che nessuna persona al loro fianco corra dei rischi.
RISULTATO?
i supereroi si ammazzano di pippe. (mia personale deduzione)


ma non è tutto.


si perchè i supereroi non possono impegnarsi con le donne nel loro stato di fantastici salvatori dell'umanità perchè appunto devono salvare l'umanità e mantenere la propria immagine integerrima. inoltre, in questo caso, rischierebbero di dover rivelare la loro identità e qui le cose si complicherebbero ulteriormente perchè, essendo umana, la donna in questione rischierebbe di rivelare tale identità a orecchie indiscrete che farebbero giungere la notizia chissà dove.
quindi, l'unica soluzione sarebbe, forse, impegnarsi nel loro stato di normali umani senza rivelare la propria identità.
però anche qui i casi sono due
c) la donna in questione rischierebbe di scoprire l'identità segreta e quindi, rimando alla questione sopracitata. o potrebbe sconvolgersi tanto dal fuggire; c'è anche questa come opzione contemplabile.
d) potrebbe verificarsi questa tipica situazione: "siccome sei uno sfigato, mi fai abbastanza schifo e quindi non ti calcolo perchè a me piace il tuo alter ego, anche se non so che è il tuo alter ego, e ho occhi solo per lui e tu rimarrai solo per sempre perchè io voglio lui e basta."
RISULTATO?
i supereroi sono costretti ad ammazzarsi di pippe (stessa mia personale deduzione)


e poi, parliamoci chiaro: nel momento in cui scopri di avere dei superpoteri, che fai? te li tieni per te?
EH NO!
e mica è così facile!
non possiamo certo pensare che uno certe cose se le tenga per sè per il suo quieto vivere. perchè in quel caso, ti viene naturale di dire: cavolo però, posso aiutare la gente, non mi posso permettere di rimanere qui a guardare con le mani in mano.
ecco, i supereroi sono maledettamente, dannosamente e autodistruttivamente ALTRUISTI. questo fa sì che non pensino MAI a sè stessi, e si dimentichino della propria vita.
ma che è vivere questo?
cioè tu vivi in funzione del resto dell'umanità. ma quando mai hai tempo per pensare a te stesso?


in più i supercattivi non ci mettono NIENTE a indovinare qual'è il tuo punto debole. quindi questi poveri cristi rischiano la loro vita, davvero: rischiano la loro pelle, e se non fosse chiaro: RISCHIANO DI CREPARE, ogni santissimo giorno per proteggere persone che magari neanche se lo meritano, o che non li ringraziano, o che non sanno niente di loro o che, addirittura, li disprezzano.


va benissimo il fatto che abbiano dei superpoteri fichissimi, che molti di noi sognerebbero di avere, o darebbero un braccio per farseli impiantare, se mai fosse possibile. (tolto il fatto che qualche supereroe -vedi: Batman- neanche ce l'ha i superpoteri e si fa un culo così per essere SUPER come gli altri suoi colleghi coi poteri)
ma, a questo punto, la cosa diventa conveniente?
pensate ancora che sia una bella cosa essere dei supereroi?


io mica lo so eh.